Il centro LaFilanda di Mendrisio vince il Primo premio

In occasione della Giornata cantonale dell’ATTE, martedì 11 ottobre si è svolta a Locarno la premiazione del concorso “Abitare bene a tutte le età”. Giunto alla sua terza edizione, il concorso è promosso da ATTE e dalla Associazione Generazioni & Sinergie con il contributo della Fondazione Ghisletta.

Al concorso, presentato lo scorso 2 luglio, hanno partecipato nove concorrenti. La giuria ha deciso di premiare all’unanimità con il primo premio il centro LaFilanda di Mendrisio, realizzato e gestito dall’Associazione LaFilanda, in quanto rappresenta il connubio ideale tra i vari criteri del concorso: un luogo di vita intergenerazionale promosso da un’associazione di volontari e ubicato in un centro urbano grazie al recupero di uno stabile storico.

Al secondo posto si è classificato il Progetto Residenza “Persempre” di Locarno, promosso da Remo Pedrazzini; un progetto abitativo in cui si cercherà di far convivere più generazioni con una serie di servizi in un quartiere, quello dei Saleggi, in espansione e oggi poco servito.

Al terzo posto si è posizionato invece “L’Angolino di Airolo” promosso dall’omonima Associazione che opera da 14 anni in uno spazio, “L’Angolino”, per favorire la socializzazione attraverso il confronto e la condivisione di culture diverse sostenendo lo scambio intergenerazionale.

La giuria si è basata per le valutazioni, sulla versione 2018 del Pentalogo di G&S. Particolare attenzione è stata data agli aspetti intergenerazionali e ad alcuni parametri della qualità di vita. I principi salienti, attorno ai quali sono ruotate le decisioni dei giurati (Giovanni Bolzani, Stefano Cavalli, Piero Conconi, Pietro Martinelli e Marcello Martinoni) sono stati ripresi dalla nuova edizione del Pentalogo  di G&S.

I dettagli e le condizioni di questo concorso appena premiato, si possono consultare nel bando di concorso e qui di seguito….

 

 

Il Ticino deve cambiar rotta nel ambito delle proposte abitative!

Nel corso del 2018, G&S ha completato un censimento di una cinquantina di progetti abitativi nel nostro Cantone. La maggior parte di essi cavalca i modelli delle case per cosiddetti “anziani ancora autosufficienti”, con tutta una serie di servizi annessi, che tendono a ghettizzare sempre più i loro abitanti, isolandoli dalle altre generazioni e limitando così gli aspetti relazionali che sono invece una risorsa determinante per abitare bene.

Molti di questi progetti fra l’altro non riscontrano grande successo in un mercato dell’edilizia ormai più che saturo e ciò è attestato dalle crescenti e preoccupanti % di sfitto. Altro dato significativo è l’invecchiamento del parco immobiliare nel nostro Cantone, che richiede interventi: oltre il 45% è stato edificato prima del 1960!

Per queste ragioni, con questa terza edizione del Premio, Generazioni & Sinergie e ATTE hanno inteso dare al territorio e ai suoi operatori un messaggio chiaro e in qualche modo “di rottura” rispetto ad una tendenza visibilmente in atto, che a loro avviso non corrisponde più ai bisogni dell’Abitare bene a tutte le età.

Rispetto alle precedenti edizioni del concorso, e per tener conto di quanto sopra, questa terza ed ultima edizione, che ha visto i Comuni come protagonisti, è stata valutata dalla Giuria con riferimento alla nuova edizione del Pentalogo i cui criteri in sintesi sono :

1. NON necessariamente nuove costruzioni MA piuttosto ristrutturazioni, recupero di edifici esistenti (spesso vetusti o perfino a rischio di abbandono).

2. NON un’ubicazione qualsiasi MA realtà in nuclei abitativi ove può essere necessario e possibile ricostruire un tessuto sociale ed una dinamica di comunità;

3. NON per sole persone anziane MA anche per famiglie più giovani dove l’aspetto intergenerazionale può rappresentare una ricchezza per gli abitanti e per il parco immobiliare medesimo;

4. NON costruzioni di alto standing con pigioni costose MA realtà abitative che permettano l’insediamento e/o il mantenimento anche di persone e di nuclei familiari meno agiati, a condizioni economiche sostenibili, e con possibilità di gestione ottimale del mix generazionale (sul piano architettonico e di pianificazione di quartiere);

ATTE e Generazioni & Sinergie auspicano che questo tema, di ricreare luoghi di vita e far rivivere “il centro del villaggio”, diventi sempre più diffuso nel nostro Cantone, al fine di contrastare i fenomeni dispersivi e di isolamento della società attuale.