Giovani e meno giovani di fronte alla Gig Economy: il lavoro che cambia!

Il 22 novembre 2018, dalle 18.00 alle 20.00 al Auditorium dell’USI a Lugano, i giovani interagiranno con Marco Salvi di Avenir SuisseGiorgio Pardini dell’Unione sindacale svizzera: un confronto non scontato, ricco di spunti utili per leggere insieme il futuro che ci attende!

Questa serata pubblica è organizzata da Generazioni & Sinergie per riflettere sul tema della Gig Economy, l’economia dei “lavoretti” tramite le piattaforme informatiche, che sta cambiando le dinamiche del mondo del lavoro…e non solo (scarica qui la locandina-invito). Continua a leggere

3a edizione Premio “Abitare bene a tutte le età” 

Il Ticino deve cambiar rotta nel ambito delle proposte abitative!

Nel corso del 2018, G&S ha completato un censimento di una cinquantina di progetti abitativi nel nostro Cantone. La maggior parte di essi cavalca i modelli delle case per cosiddetti “anziani ancora autosufficienti”, con tutta una serie di servizi annessi, che tendono a ghettizzare sempre più i loro abitanti, isolandoli dalle altre generazioni e limitando così gli aspetti relazionali che sono invece una risorsa determinante per abitare bene.

Molti di questi progetti fra l’altro non riscontrano grande successo in un mercato dell’edilizia ormai più che saturo e ciò è attestato dalle crescenti e preoccupanti % di sfitto. Altro dato significativo è l’invecchiamento del parco immobiliare nel nostro Cantone, che richiede interventi: oltre il 45% è stato edificato prima del 1960!

Per queste ragioni, con questa terza edizione del Premio, Generazioni & Sinergie e la Fondazione Federico Ghisletta di ATTE, intendono dare al territorio e ai suoi operatori un messaggio chiaro e in qualche modo “di rottura” rispetto ad una tendenza visibilmente in atto, che a loro avviso non corrisponde più ai bisogni dell’Abitare bene a tutte le età.

Rispetto alle precedenti edizioni e per tener conto di quanto sopra, questa edizione, che vedrà i Comuni come protagonisti, verrà Continua a leggere

E i giovani pensano alla vecchiaia!

Il 53% dei giovani svizzeri, i cosiddetti nativi digitali, di età compresa fra i 16 e i 25 anni, si preoccupano per la loro situazione pensionistica.

È uno dei dati che risultano dal “Barometro della gioventù” curato da gfs.bern per conto del Credit Suisse.

Molto probabilmente – affermano gli autori dello studio – a causa del referendum sulla riforma del sistema previdenziale e la copertura mediatica dello scorso anno dedicata all’argomento, questo tema è salito al primo posto, quando in precedenza risultava solo terzo. Gli altri due temi solo l’emigrazione e i richiedenti asilo.

È un dato indicativo; tuttavia la preoccupazione dei giovanissimi per le questioni relative alla previdenza per la vecchiaia sta a indicare, se ancora fosse necessario, che anche le autorità politiche non possono sottovalutare questo tema.

Economia dei lavoretti: se ne discute in Tele

A “I conti in Tasca” su Teleticino mercoledì 23.05.2018 alle 20.30

Un tema su cui l’Associazione sta lavorando da tempo con i giovani movimenti politici Ticinesi.

Alcune domanda per capire:

Cosa è l’economia dei lavoretti? 

Questi lavori sono una scelta o sono un percorso obbligato dovuto alla mancanza di posti di lavoro “stabili”? 

Si può vivere grazie a questi lavoretti oppure è solo un modo per sopravvivere o per completare un salario altrimenti insufficiente? 

Questa evoluzione del mondo del lavoro è dovuta solo alla digitalizzazione? 

Questo fenomeno non rischia di destabilizzare le fondamenta del nostro stato sociale?

Queste sono alcune delle domande che saranno affrontate durante la trasmissione che vedrà la partecipazione di:

  • Alessandra Tela, vicepresidente Giovani liberali radicali ticinesi
  • Sara Grignola Mammoli, collaboratrice scientifica della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie
  • Giovanni Albertini, presidente T&L Ticino-Lavoro
  • Andrea Ghisletta, economista e consigliere comunale Mendrisio
  • Siegfried Alberton, professore SUPSI

Fra questi, alcuni membri di Generazioni & Sinergie e alcuni rappresentanti dei giovani che partecipano alla nostra riflessione comune (leggi link).

Un momento di incontro e confronto molto interessante e ….. soprattutto utile.

L’Assemblea 2018

La Assemblea ordinaria di Generazioni & Sinergie si è tenuta il 16 maggio (18:30-19:45), a Lugano. Punto forte in coda alla Assemblea è stata la relazione e la discussione sul tema del Custode sociale di Paese, introdotto recentemente nel Comune di Cadenazzo. Il direttore di ABAD (Assistenza e cura a domicilio del Bellinzonese) Roberto Mora ha […]

Un nuovo Pentalogo per abitare bene a tutte le età!

Le nuove esigenze della nostra società, i modelli abitativi che cambiano ci hanno portato ad elaborare una nuova edizione del Pentalogo già elaborato nel 2012 da Generazioni & Sinergie.

Rivista e corretta nei suoi contenuti, l’edizione 2018 ha rafforzato il peso dei criteri legati alle dinamiche e alle relazioni che si sviluppano nei luoghi di vita quotidiana. In particolare…, Continua a leggere

La Portineria di quartiere o il Custode sociale di paese ?

Da Parigi a Cadenazzo, passando per l’Italia e altri paesi europei. C’è una nuova figura sociale che si sta diffondendo in Europa. Il portinaio sociale di quartiere o il custode sociale di paese.

L’idea è nata in Francia, promossa da un insegnante di economia sociale di Parigi, il professor Charles-Edouard Vincent. “Lulu dans la rue” è il primo chiosco che ha lo scopo di “ricostruire la vita di quartiere dove i servizi fatti coscienziosamente permettono di ricreare dei legami uscendo dall’anonimato e dall’isolamento”.

Il progetto si sta diffondendo perché risponde a un’esigenza diffusa nelle nuove città, dove l’urbanizzazione rende difficile la comunicazione fra gli abitanti…. Continua a leggere

Che cos’è la Gig economy?

Letteralmente, l’economia dei “lavoretti” (gig) che assume nuova forma e ampiezza con la digitalizzazione e si sviluppa principalmente in due modi: il “Crowdwork”, che si svolge direttamente sulle piattaforme informatiche (CrowdSource, CrowdFlower,…); il “Lavoro a chiamata via piattaforma” (Uber, Foodora,…).

In Svizzera, secondo un sondaggio, il 18% degli intervistati lavorerebbe anche in questo ambito, per lo più come attività accessoria. Tuttavia, già il 3,5% ricaverebbe da queste attività più della metà del suo reddito. E non si tratta solo di giovani: il 25% ha meno di 25 anni, ma il 14% ne ha dai 55 in su.

Per facilitare al pubblico profano la sua comprensione, abbiamo elaborato un breve testo d’introduzione alla Gig Economy (GE) basato su pubblicazioni specializzate e suddiviso in quattro capitoletti: 1) Definizione e caratteristiche; 2) Dati statistici sull’ampiezza della GE; 3) Aspetti legali; 4) Ipotesi di regolamentazione e raccomandazioni alle autorità.

Cliccate qui e Buona lettura!

Gig Economy: giovani movimenti politici dibattono

L’8 febbraio 2018 si è svolto il primo workshop tra G&S e i rappresentanti dei Movimenti politici giovanili nell’ambito del progetto intergenerazionale dedicato al fenomeno emergente della Gig Economy o Economia dei lavoretti.

I lavori hanno permesso soprattutto ai giovani di porsi anche personalmente di fronte al fenomeno e di discutere e decidere assieme quali problematiche approfondire ulteriormente. Dai lavori sono scaturiti elementi interessanti e una visione differenziata del fenomeno…. Continua a leggere

L’intervista: Giovanni Albertini, fisioterapista all’Ospedale civico di Lugano

È spesso confrontato con anziani che hanno problemi motori. Come vivono le loro difficoltà? Vivere da soli non comporta troppi rischi?

“Lavoro da sette anni all’ospedale Civico di Lugano, sono attivo in Consiglio comunale a Lugano, e sono presidente dell’associazione Ticino&Lavoro, che aiuta i disoccupati residenti a trovare un impiego tramite servizi completamente gratuiti. Nella mia pratica professionale mi confronto ogni giorno con anziani che presentato difficoltà motorie e disturbi dell’equilibrio. Due condizioni che spesso portano a delle cadute con conseguente ricovero in ospedale.

Molti di questi anziani vivono nella loro casa/appartamento soli o con il proprio partner. Abitazioni che spesso presentano barriere architettoniche non indifferenti, quali: scale, gradini, spazi ristretti, ecc. Facendo una mia piccola statistica ho individuato il bagno, quale maggior responsabile delle cadute, con un aumento degli incidenti durante la notte”.

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