Ma come nasce un Portineria di quartiere, come si costruisce ?

Noi iniziamo a lavorarci con due simpatici atelier creativi, uno a Locarno il 18 gennaio (14:00-18:30) e l’altro a Lugano-Massagno il 25 gennaio 2020 (9:00-13:30).

Partecipa anche tu ad uno di questi; scarica qui l’invito all’atelier e iscriviti subito con il modulo di contatto o con una mail a info@generazioni-sinergie.ch.

Ti aspettiamo con tanto calore e immenso piacere.

Sarà un bel momento di confronto, di creatività e di condivisione: un momento unico!

Clicca qui per partecipare al sondaggio

 

Generazioni & Sinergie si impegna dal  2011 a porsi come attore di riferimento e d’impulso per accelerare un cambiamento di mentalità e d’azione in Ticino.

Riteniamo che oggi vi sia una grande necessità di far rivivere le comunità in modo attivo e partecipativo attraverso processi e azioni di cooperazione e  di aiuto reciproco. Ottimo mezzo per raggiungere questo obiettivo, sono le così denominate “portinerie di quartiere”.

Ma cosa sono le portinerie di quartiere?

Le “portinerie di quartiere” sono dei nuovi punti di riferimento creati da persone, fondazioni o associazioni, in base a diverse tipologie di necessità, per risolvere i piccoli problemi quotidiani tessendo relazioni e mettendo in gioco il più delle volte le risorse e le competenze presenti sul territorio stesso, generando anche nuove iniziative economiche e imprenditoriali.

Le portinerie di quartiere nascono nei modi più diversi e da attori altrettanto diversi: dal bar che inizia a offrire anche i servizi di portineria, alle edicole che diventano dei punti di riferimento “risolvi problemi”.

La domanda che più frequentemente ci si pone è: come si fa? 

Il nostro obiettivo è che le “Portinerie di quartiere” possano nascere e crescere dal basso, direttamente dalle persone.
Persone che desiderano in fondo migliorare la qualità di vita dei singoli individui e di tutta la comunità. 

Un nuovo progetto a cui vogliamo lavorare assieme a voi.  

Il centro LaFilanda di Mendrisio vince il Primo premio

In occasione della Giornata cantonale dell’ATTE, martedì 11 ottobre si è svolta a Locarno la premiazione del concorso “Abitare bene a tutte le età”. Giunto alla sua terza edizione, il concorso è promosso da ATTE e dalla Associazione Generazioni & Sinergie con il contributo della Fondazione Ghisletta.

Al concorso, presentato lo scorso 2 luglio, hanno partecipato nove concorrenti. La giuria ha deciso di premiare all’unanimità con il primo premio il centro LaFilanda di Mendrisio, realizzato e gestito dall’Associazione LaFilanda, in quanto rappresenta il connubio ideale tra i vari criteri del concorso: un luogo di vita intergenerazionale promosso da un’associazione di volontari e ubicato in un centro urbano grazie al recupero di uno stabile storico.

Al secondo posto si è classificato il Progetto Residenza “Persempre” di Locarno, promosso da Remo Pedrazzini; un progetto abitativo in cui si cercherà di far convivere più generazioni con una serie di servizi in un quartiere, quello dei Saleggi, in espansione e oggi poco servito.

Al terzo posto si è posizionato invece “L’Angolino di Airolo” promosso dall’omonima Associazione che opera da 14 anni in uno spazio, “L’Angolino”, per favorire la socializzazione attraverso il confronto e la condivisione di culture diverse sostenendo lo scambio intergenerazionale.

La giuria si è basata per le valutazioni, sulla versione 2018 del Pentalogo di G&S. Particolare attenzione è stata data agli aspetti intergenerazionali e ad alcuni parametri della qualità di vita. I principi salienti, attorno ai quali sono ruotate le decisioni dei giurati (Giovanni Bolzani, Stefano Cavalli, Piero Conconi, Pietro Martinelli e Marcello Martinoni) sono stati ripresi dalla nuova edizione del Pentalogo  di G&S.

I dettagli e le condizioni di questo concorso appena premiato, si possono consultare nel bando di concorso e qui di seguito….

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Il 22 novembre 2018, dalle 18.00 alle 20.00 al Auditorium dell’USI a Lugano, i giovani interagiranno con Marco Salvi di Avenir SuisseGiorgio Pardini dell’Unione sindacale svizzera: un confronto non scontato, ricco di spunti utili per leggere insieme il futuro che ci attende!

Questa serata pubblica è organizzata da Generazioni & Sinergie per riflettere sul tema della Gig Economy, l’economia dei “lavoretti” tramite le piattaforme informatiche, che sta cambiando le dinamiche del mondo del lavoro…e non solo (scarica qui la locandina-invito). Continua a leggere

Il 53% dei giovani svizzeri, i cosiddetti nativi digitali, di età compresa fra i 16 e i 25 anni, si preoccupano per la loro situazione pensionistica.

È uno dei dati che risultano dal “Barometro della gioventù” curato da gfs.bern per conto del Credit Suisse.

Molto probabilmente – affermano gli autori dello studio – a causa del referendum sulla riforma del sistema previdenziale e la copertura mediatica dello scorso anno dedicata all’argomento, questo tema è salito al primo posto, quando in precedenza risultava solo terzo. Gli altri due temi solo l’emigrazione e i richiedenti asilo.

È un dato indicativo; tuttavia la preoccupazione dei giovanissimi per le questioni relative alla previdenza per la vecchiaia sta a indicare, se ancora fosse necessario, che anche le autorità politiche non possono sottovalutare questo tema.

A “I conti in Tasca” su Teleticino mercoledì 23.05.2018 alle 20.30

Un tema su cui l’Associazione sta lavorando da tempo con i giovani movimenti politici Ticinesi.

Alcune domanda per capire:

Cosa è l’economia dei lavoretti? 

Questi lavori sono una scelta o sono un percorso obbligato dovuto alla mancanza di posti di lavoro “stabili”? 

Si può vivere grazie a questi lavoretti oppure è solo un modo per sopravvivere o per completare un salario altrimenti insufficiente? 

Questa evoluzione del mondo del lavoro è dovuta solo alla digitalizzazione? 

Questo fenomeno non rischia di destabilizzare le fondamenta del nostro stato sociale?

Queste sono alcune delle domande che saranno affrontate durante la trasmissione che vedrà la partecipazione di:

  • Alessandra Tela, vicepresidente Giovani liberali radicali ticinesi
  • Sara Grignola Mammoli, collaboratrice scientifica della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie
  • Giovanni Albertini, presidente T&L Ticino-Lavoro
  • Andrea Ghisletta, economista e consigliere comunale Mendrisio
  • Siegfried Alberton, professore SUPSI

Fra questi, alcuni membri di Generazioni & Sinergie e alcuni rappresentanti dei giovani che partecipano alla nostra riflessione comune (leggi link).

Un momento di incontro e confronto molto interessante e ….. soprattutto utile.

La Assemblea ordinaria di Generazioni & Sinergie si è tenuta il 16 maggio (18:30-19:45), a Lugano. Punto forte in coda alla Assemblea è stata la relazione e la discussione sul tema del Custode sociale di Paese, introdotto recentemente nel Comune di Cadenazzo. Il direttore di ABAD (Assistenza e cura a domicilio del Bellinzonese) Roberto Mora ha […]

Le nuove esigenze della nostra società, i modelli abitativi che cambiano ci hanno portato ad elaborare una nuova edizione del Pentalogo già elaborato nel 2012 da Generazioni & Sinergie.

Rivista e corretta nei suoi contenuti, l’edizione 2018 ha rafforzato il peso dei criteri legati alle dinamiche e alle relazioni che si sviluppano nei luoghi di vita quotidiana. In particolare…, Continua a leggere

Da Parigi a Cadenazzo, passando per l’Italia e altri paesi europei. C’è una nuova figura sociale che si sta diffondendo in Europa. Il portinaio sociale di quartiere o il custode sociale di paese.

L’idea è nata in Francia, promossa da un insegnante di economia sociale di Parigi, il professor Charles-Edouard Vincent. “Lulu dans la rue” è il primo chiosco che ha lo scopo di “ricostruire la vita di quartiere dove i servizi fatti coscienziosamente permettono di ricreare dei legami uscendo dall’anonimato e dall’isolamento”.

Il progetto si sta diffondendo perché risponde a un’esigenza diffusa nelle nuove città, dove l’urbanizzazione rende difficile la comunicazione fra gli abitanti…. Continua a leggere

Letteralmente, l’economia dei “lavoretti” (gig) che assume nuova forma e ampiezza con la digitalizzazione e si sviluppa principalmente in due modi: il “Crowdwork”, che si svolge direttamente sulle piattaforme informatiche (CrowdSource, CrowdFlower,…); il “Lavoro a chiamata via piattaforma” (Uber, Foodora,…).

In Svizzera, secondo un sondaggio, il 18% degli intervistati lavorerebbe anche in questo ambito, per lo più come attività accessoria. Tuttavia, già il 3,5% ricaverebbe da queste attività più della metà del suo reddito. E non si tratta solo di giovani: il 25% ha meno di 25 anni, ma il 14% ne ha dai 55 in su.

Per facilitare al pubblico profano la sua comprensione, abbiamo elaborato un breve testo d’introduzione alla Gig Economy (GE) basato su pubblicazioni specializzate e suddiviso in quattro capitoletti: 1) Definizione e caratteristiche; 2) Dati statistici sull’ampiezza della GE; 3) Aspetti legali; 4) Ipotesi di regolamentazione e raccomandazioni alle autorità.

Cliccate qui e Buona lettura!